Tivoli 1919, tanta voglia di salvezza dopo un girone d’andata tra alti e bassi

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È arrivato il momento della verità in casa Tivoli Calcio 1919. Dopo un girone d’andata in chiaroscuro, è ora di invertire la rotta, in un cammino troppo discontinuo e con la strada giusta da ritrovare al più presto. In questo primo bilancio di campionato, la Tivoli 1919 ha pagato molto il salto di categoria, con pochi giocatori di esperienza e quasi tutti esordienti in Promozione. Una squadra dall’età media molto bassa, dalle prestazioni troppo altalenanti e soprattutto con un disastroso rendimento casalingo. Basti pensare che l’ultima vittoria tra le mura amiche di Campo Ripoli risale al lontano 6 ottobre alla sesta giornata, poi il buio più totale o quasi, con 5 sconfitte e un solo punto conquistato, peraltro ottenuto proprio domenica scorsa.

A cominciare dalla sfida molto sentita nel derby contro il Villalba, i ragazzi di mister D’Aniello dovranno dimostrare che le ultime prestazioni positive (4 punti negli ultimi due incontri) non sono frutto della casualità, ma del lavoro e  del sacrificio in allenamento, con l’intero gruppo compatto e deciso a remare verso un’unica direzione, quella della salvezza. Salvezza che se finisse ora il campionato non arriverebbe, vista la penultima posizione occupata da Lanciano e compagni attualmente. La campagna acquisti invernale ha fatto registrare i ritorni in rosa di Cavaliere e Maretto, e l’importante approdo del talentuoso centrocampista Lucatelli, che vanno a aggiungersi all’arrivo di Cecchini a novembre.

Ora il reparto offensivo può finalmente ritenersi più che all’altezza, con gente del calibro dei già citati Cavaliere e Cecchini che vanno ad aggiungersi al funambolo Mori, uno dei più positivi in questa prima parte di stagione, D’Arcangelo e Recchia. Ha lasciato il club invece Tafuri, un vero e proprio flop con un solo gol segnato nel girone d’andata. Il direttore sportivo Sabucci è stato bravo a ricomporre i pezzi e abile a scegliere un regista molto promettente e tecnico come Lucatelli, ex Primavera di Roma e Lazio, che si è presentato all’esordio con un paio di giocate e un assist per Cavaliere nell’azione che ha portato al rigore siglato da Cecchini per il momentaneo 1-0 nell’ultima partita giocata dagli amarantoblù contro il Salto Cicolano, gara poi terminata con un pareggio.

E proprio nel ritorno del figlio al prodigo Andrea Cavaliere, la società del presidente Solini ha investito tanto per centrare il traguardo salvezza. Dopo l’inizio di stagione disputato con la maglia dell’Albula e 7 reti realizzate nel campionato di Prima Categoria, il bomber di Tivoli Terme è tornato per riprendere un discorso che si era troppo prematuramente interrotto, con le strade tra calciatore e club che si erano separate troppo presto, dopo un bottino di 30 gol segnati l’anno passato.‘’Sono tornato per provare a salvarci – le parole del bomber Cava – perché è stato brutto lasciare questo gruppo, e per dare una mano al mister con il quale sono molto legato. La società è molto seria e sta facendo di tutto per raggiungere l’obiettivo di rimanere in questa categoria. La mia sensazione fin dal primo allenamento è stata quella di aver ritrovato una squadra molto valida che aveva perso la direzione giusta e necessitava solitamente di uno scossone che portasse il gruppo all’autostima e alla convinzione nei propri mezzi. Già nelle ultime due partite si è visto un miglioramento generale, penso che sarà comunque dura, ma abbiamo tutte le carte in regola per ottenere la salvezza.’’

Angelo

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