Il tiro con la carabina.

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La parola all’allenatore: Tommaso Leonardi

Tommaso Leonardi da settembre è l’allenatore ufficiale del Poligono di Tivoli per il tiro con la carabina. Ha solo trent’anni ma vanta un glorioso passato in questo sport: con la Nazionale Italiana ha partecipato a varie competizioni a squadra tra cui Mondiali, Europei, Coppe del Mondo e Universiadi. Dal 2011 fino alle Olimpiadi di Londra ha fatto parte del FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpico e Sperimentale) e adesso ha trovato un ambiente favorevole alla sua crescita personale a Tivoli.

Come ci racconta a colpirlo è stata la caratteristica distintiva del Poligono nostrano: l’atmosfera famigliare: “Sandro, il presidente, ha a cuore personalmente ogni singolo ragazzo e si occupa di organizzare momenti per stare insieme e fare gruppo senza nessuna distinzione tra ragazzi bravi e meno bravi”. Tommaso è stato un atleta agonista del tiro con la carabina per dodici anni mentre come allenatore sente di avere ancora molto da imparare. Ci racconta che qualche anno fa era sparare che gli regalava le emozioni più intense invece adesso prova grandi soddisfazioni allenando.

Con i suoi suoi allievi ha creato un rapporto saldo di fiducia e vuole scendere nei dettagli dei progressi di ciascuno senza dimenticare nessuno: “Abbiamo impostato, sin dalle prime lezioni, diversi tipi di lavoro finalizzati al miglioramento degli aspetti tecnici e psicologici del tiro. Nelle ultime gare sono stati davvero tutti molto bravi e anche chi non è riuscito a conquistare una medaglia ha dimostrato grande impegno e determinazione. Per il momento alcuni dei ragazzi e nello specifico Emanuele Serratore, Manuel Bucciarelli e i due giovanissimi Alessandro De Simone e Flavio Carletti devono continuare ad impegnarsi e a lavorare sull’aspetto tecnico e sulla condotta di gara che, nonostante i costanti miglioramenti, vanno ancora approfonditi ed allenati, in particolare per Emanuele l’impegno massimo va sulla gestione dei tempi di gara ancora incostanti.

I più esperti invece, Carmine Formichella e Antonio Di Cintio, stanno lavorando sulla strategia di gara il primo e sulla parte psicologica il secondo. Carmine migliora velocemente, per Antonio l’aspetto è un po’ più complesso e richiederà ancora del tempo. Sento però di dovermi congratulare con tutti loro per l’impegno e la serietà che dimostrano giornalmente in Poligono”.

 

 

Angelo

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