Polo natatorio Arci di Tivoli, procedura per garantire la continuità del servizio

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Il Comune di Tivoli ha avviato la procedura di affidamento temporaneo del polo natatorio della città dello sport degli Arci. Lo ha stabilito la giunta comunale, approvando una deliberazione di indirizzo che ha l’obiettivo di garantire la continuità del servizio nelle more dell’espletamento del bando pubblico per l’assegnazione della gestione della struttura.

Il polo natatorio sarà affidato temporaneamente per quattro mesi, a partire dal mese corrente, attraverso una procedura di selezione negoziata e l’impianto sarà funzionante anche per l’intera estate.

In merito alle preoccupazioni avanzate da alcuni utenti della struttura, relative alla necessità di continuità e di mantenimento degli standard del servizio, l’Amministrazione comunale intende ribadire che tali inderogabili necessità vanno accompagnate dagli altrettanto inderogabili principi di legalità e di tutela degli interessi della collettività. A tal proposito va ricordato che i giudici amministrativi (sia del Tar sia del Consiglio di Stato) hanno confermato senza ombra di dubbio che il vecchio bando di gara fosse irregolare e che fosse da annullare, come ha fatto l’Amministrazione comunale, in ragione del fatto che due dei tre principali impianti (stadio e palasport) oggetto dell’affidamento sono stati abbandonati per anni nel degrado dal gestore, il quale tra l’altro non ha mai corrisposto al Comune di Tivoli i canoni e gli importi delle utenze (neanche per la piscina), per una somma pari a centinaia di migliaia di euro.

L’Amministrazione comunale, dopo l’avvenuto recupero della funzionalità dello stadio, prosegue il proprio impegno per fare in modo che la comunità possa finalmente utilizzare l’intero complesso della città dello sport, compreso il palasport che a breve sarà interessato dai lavori di riqualificazione e ripristino. In merito al polo natatorio, l’obiettivo è che i nuovi gestori possano garantire professionalità e competenza nella gestione dell’impianto e pagare al Comune i canoni dovuti.

Danilo D Amico

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