Olimpica Tivoli, prima di tutto una squadra di amici

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Una nuova realtà calcistica si affaccia prepotentemente a Tivoli e in generale nel panorama del calcio locale. Nata solamente due anni fa, la società del presidente Emanuele Giarè è stata promossa nella passata stagione nel campionato di Seconda Categoria. Inserita nel girone F, la compagine allenata da Roberto Puliti occupa attualmente la settima posizione in classifica, anche se il percorso di costruzione della squadra prevedeva inizialmente un percorso lungo e complesso, dopo il salto di categoria avvenuto l’anno scorso grazie al secondo posto ottenuto nel campionato di Terza.La squadra è composta da un gruppo di amici, che si frequentano anche fuori dal campo, con l’intento di promuovere l’esempio di sport visto come divertimento e solidarietà.

Molti i giocatori di valore che vestono la maglia dell’Olimpica, ma anche tanti giovani interessanti che hanno una grande voglia di imparare e di crescere insieme. In questa stagione le cose non stanno andando totalmente per il verso giusto, complice qualche battuta d’arresto di troppo e un gioco a volte non spumeggiante. Ma lo spirito di spogliatoio con cui è nata l’idea di questa squadra rimane intatto e solido, come ci ha voluto sottolineare lo stesso presidente e fondatore della squadra, l’avvocato Emanuele Giarè.‘’Amicizia e condivisione sono i valori alla base dell’Olimpica Tivoli – le parole di Giarè – ed è per questo che ci siamo rimessi tutti in gioco.

C’era la voglia di mantenere e, da un certo punto di vista, rinnovare un legame con un gruppo di ragazzi nato per germinazione spontanea tre anni fa con la vecchia Estense, e che le vicende delle società calcistiche del territorio rischiavano di disperdere. Non potevamo permetterlo. Il nome Olimpica sta infatti proprio a rappresentare i valori dell’olimpismo cui ci ispiriamo e che sono i più alti e nobili rimasti nella povera era attuale. Dopo essere saliti di categoria grazie allo splendido campionato disputato lo scorso anno, in questa stagione abbiamo trovato maggiori difficoltà legate allo spirito di adattamento di tanti ragazzi alle prese con un torneo duro e faticoso come quello della Seconda Categoria. Per poter fronteggiare a questo, abbiamo inserito nella nostra rosa molti ragazzi nuovi e validi, anche se si tratta pur sempre di un anno di transizione e di naturale apprendistato.

Alla base del nostro progetto rimane comunque, aldilà del puro e semplice aspetto sportivo legato ai risultati ottenuti, il fatto di poter continuare a condividere un modo di vivere l’attività sportiva, seppur amatoriale, con persone che la vedono e la pensano alla stessa maniera. Abbiamo poi un altro obiettivo di tipo sociale da perseguire, ovvero vorremmo che la nostra diventasse una realtà duratura e stabile nel tempo, che possa sempre trasmettere all’esterno positività ed allegria. Desidereremmo che la gente si possa man mano affezionare a noi e ad un’idea meno conformista di vivere il calcio a livello locale, territoriale e popolare. Non è certo un cammino semplice, ma sono convinto che col tempo potremmo crescere e conseguire tutti i nostri obiettivi che ci siamo prefissati.’’

Angelo

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