Obiettivi e sogni del presidente Badaracchi

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Non ha fatto in tempo a terminare il 2016 che, per il Tiro a Segno Nazionale sezione di Tivoli, le soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare; in quacosa di più che una semplice intervista, una piacevole chiacchierata, Sandro Badaracchi presidente dell’associazione, ci racconta il recente passato e le speranze per questo 2017, rivelando anche un sogno che coltiva assieme a tutti i ragazzi che quotidianamente entrano nel poligono.Alla vittoria della finale dei campionati italiani di pistola libera Senior si sono aggiunte le convocazioni in nazionale per Carmine Formichella, Gabriele Lamboglia e Barbaro Elisa, tre giovani che abbiamo imparato a conoscere proprio nelle pagine di questo giornale.

Risultati importanti che hanno dato lustro alla lunga tradizione di tiratori tiburtini, che hanno permesso a Formichella per la carabina e a Lamboglia per la pistola di rappresentare il tricolore e la città di Tivoli a Monaco per un incontro internazionale verso la fine di Gennaio.Risultati che sono il punto di partenza per gli obiettivi del 2017, come ci rivela lo stesso Badaracchi: “tra gli obiettivi del 2017 sicuramente c’è la volontà di consolidare i risultati dell’anno passato, migliorando, perchè no, di tre o quattro punti i risultati dei nostri tiratori. Più saliamo, più l’importanza di ogni singolo tiro aumenta: per essere competitivi con la carabina, ad esempio, dobbiamo viaggiare sui 395 punti su 400. Senza montarci la testa ma rimanendo con i piedi per terra, dobbiamo far si che dalle nostre linee di tiro escano fuori i nuovi “campioni” del domani”.

Ma per Badaracchi il 2017 sarà un altro anno in cui inseguire il suo più grande obiettivo, un sogno come dice lui, perchè sognare non costa nulla e soprattutto nessuno ce lo può impedire: avere l’opportunità di costruire un poligono a 10 linee per compiere il definitivo salto di qualità: “i ragazzi lo hanno già compiuto, i recenti risultati ne sono una prova, ma gli spazi sono stretti e per noi rimanere competitivi costa numerosi sacrifici”. Un  sogno che Badaracchi ha coltivato per tutti i suoi 30 anni da presidente, un sogno per cui non ha smesso di provare a realizzare: “sogno di donare a Tivoli un poligono degno della sua tradizione sportiva, degno dei risultati che i suoi ragazzi stanno ottenendo. Da tutta Italia ci chiedono come facciamo a coltivare i nostri ragazzi con appena 5 linee, quando loro non riescono con 30; sarà la qualità dei nostri tecnici o l’ambiente sereno che li circonda a portare risultati, ma a noi rimane il cruccio di non poterli veder gareggiare nella loro città” si sfoga il Presidente, che però non sembra voler abbandonare i  suoi propositi: “ vedere con quanto impegno, con quanto entusiasmo, ogni ragazzo che entra qui al poligono mette durante gli allenamenti,  è la mia più grande soddisfazione.

Per questo ancora inseguo il mio sogno, che ovviamente è diventato anche  il loro; continuamente mi chiedono –Presidè ma allora il poligono a 10 linee quando lo mettiamo su?-.  Girando per l’Italia sono entrati in tutt’altri ambienti,  strutture , noi puntiamo a quelli. Per questo alla domanda su cosa si aspetta da questo anno nuovo la sezione del Tiro a Segno Nazionale  tiburtina non posso che rispondere: veder finalmente realizzato il suo sogno di un poligono a 10 linee”.

 

 

Angelo

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