La passione per il tiro a segno e la nostra amicizia ci hanno fatto vincere il campionato italiano

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Un’altra stupenda vittoria per il Tiro a Segno Nazionale di Tivoli. Questa volta a salire sul gradino più altro del podio sono stati i veterani Dino Marconi, Alessandro Caselli e Marco Certoma nel campionato italiano a squadre di pistola libera da 50 metri, calibro 22, disputatosi a Bologna l’8 ottobre.

Loro non sono un semplice gruppo d’atleti bensì tre amici con una grande storia sportiva alle spalle. Tutti e tre si sono allenati da professionisti nel periodo giovanile ed hanno poi abbandonato la carriera per impegni lavorativi ma non hanno mai voluto rinunciare alla loro passione per il Tiro a Segno, così hanno pensato di partecipare alle competizioni a squadra dove i punteggi dei singoli vengono sommati. Si allenano al meglio delle possibilità appoggiandosi al poligono di Roma poiché Tivoli è ancora sprovvista della pista da 50 metri per lo sparo.

Abbiamo intervistato Alessandro per addentrarci in questa storia di amicizia e sport:

“Lo sport è da sempre parte integrante della mia vita. Avevo dodici anni quando iniziai a praticare il Tiro a Segno insieme a Marco. Da quel momento fino ad oggi lo considero  essenziale per il mio equilibrio fisico e mentale. A diciotto anni smisi di sparare giornalmente per seguire il percorso universitario. Ma lo spirito di allora è lo stesso di adesso, semplicemente non mi affanno più ad inseguire il risultato piuttosto cerco la gioia e la serenità in quello che faccio e i risultati ottenuti sono stati anche più soddisfacenti.

Gareggiamo come squadra ormai da quattro anni, è bello sentirsi parte di un gruppo, sopratutto se è un gruppo di amici. Il Tiro a Segno è uno sport individuale eppure sapere di gareggiare per contribuire alla vittoria del gruppo lo rende più stimolante. È una questione di gioia condivisa, la stessa che ci spinge a seguire le nuove leve che si allenano a Tivoli.

Della mia squadra avrei molto da dire: Dino, oltre a partecipare con noi, è anche il nostro allenatore, di lui ammiro la conoscenza tecnica e l’immancabile sorriso sul suo volto; Marco è il mio compagno storico, nello sport come nella vita, in lui ho sempre trovato la comprensione nei momenti di stress e fatica.

Il Tiro a Segno è una costante nella mia vita, che si è trasformata negli anni da competizione agonistica a gioia e amicizia”.

Angelo

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