Badaracchi colpisce ancora e sale sul podio nel torneo di Hannover

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Ha appena finito la sua seduta d’allenamento ed ora che la linea di tiro è occupata dalle giovani promesse delle TSN Sezione di Tivoli, Mauro è ben felice di scambiare due chiacchiere con noi. Tesserato presso il centro sportivo Carabinieri Mauro Badaracchi è da poco rientrato da Hannover, dove tra l’8 e 11 Maggio ha partecipato ad un torneo con la nazionale italiana, conquistando il podio.

Mentre al di la del vetro i ragazzi continuano ad esercitarsi colpo dopo colpo, Mauro ci racconta la sua esperienza nella rigida città tedesca: “faceva abbastanza freddo, io, ottimista, non mi ero portato roba troppo pesante e sparare la mattina alle 9 con appena 5, 6 gradi non è stato facile. Dopo la gara sui 50 metri, nel pomeriggio sono riuscito ad essere più aggressivo come Roberto Didonna, il nostro allenatore, chiedeva, conquistando la finale sui 10 metri”.

Una finale con la nazionale non può non portare con se emozioni particolari anche per chi come Mauro ha avuto l’onore di calcare palcoscenici importanto come le olimpiadi: “ Avevo un po di tensione: non puoi allenare le emozioni di una finale internazionale con il lavoro al poligono di “casa”; fortunatamente nonostante i battiti elevati, inevitabili tremori sono stato in grado di gestire la situazione, centrando un ottimo risultato”.

Emozioni forti,come fosse la prima volta: “sono poco più di vent’anni che ormai sono iscritto al poligono di tiro, ricordo di come, quando ero più sbarbatello, il mio approccio fosse più sfrontato, sicuro di me. Molti dicono che con l’esperienza la tensione diminuisce; secondo me è il contrario: con l’età oltre l’esperienza degli errori commessi acquisisci anche un bagaglio tale da dover dimostrare costantemente di essere ancora a quei livelli. Con l’età si diventa più responsabili e coscienti di se e della realtà che ti circonda. Diventa una sfida non solo con l’avversario ma con il tuo passato. Ovviamente ciò è strettamente personale: sono un atleta fin troppo riflessivo e capita che nei primi colpi il mio istinto mi porti a farmi condizionare dai fattori esterni; dopo uno o due colpi passa tutto ma posso dire che le emozioni della prima volta ancora ci sono, diverse forse ma altrettanto forti”.

Emozioni forti come se fosse la prima finale, ma sono passate due decine d’anni da quando Mauro mise per la prima volta piede al poligono, e la voglia di allenarsi non è mai venuta meno, come si può entrare ogni giorno sulla linea con lo stesso entusiasmo? “Nel tiro a segno tutto può essere migliorabile. Per il massimo del punteggio abbiamo a disposizione circa un centimetro, la voglia di avvicinarci sempre di più al centro preciso ci porta alla ricerca di una perfezione a volte esagerata. Per quanto mi riguarda so di essere fin troppo alla ricerca di questa perfezione ma so che arrivati ad un certo punto bisognerebbe dire basta, ma è più forte di me. Poi con il tempo cambiano anche le esigenze: ad oggi mi concentro moltissimo sulla forma fisica: palestra, lavoro aerobico per un lavoro che mi coinvolge a 360 gradi”.

Un allenamento costante che non si limita solo al semplice sparare ma che ha sempre contraddistinto l’attività di Mauro Badaracchi, come lo ha sempre accompagnato l’orgoglio di poter portare in giro per il mondo il nome di Tivoli: “sono sempre stato orgoglioso di appartenere alla sezione di Tivoli. In tutte le gare ho sempre tenuto che uscisse il nome di Tivoli. Nato e cresciuto in questa città le devo tutto, è merito della nostra storica sezione se ho avuto la possibilità di arrivare ad un certo livello, così come alla forestale prima e i carabinieri ora devo dire grazie che mi hanno permesso di seguire come un lavoro la mia passione; mi sento molto fortunato: chiamarlo lavoro può sembrare un’offesa per chi fatica ogni giornoper questo non sarò mai grato abbastanza a chi ha reso possibile tutto questo.Tivoli mi ha dato tanto e nel mio piccolo cerco di ricambiarla non solo durante le gare ma seguendo i nostri ragazzi, rimandendo al poligono dopo gli allenamenti se non addirittura sparando assieme a loro”.

Angelo

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