Al Circolo Canottieri Lazio torna il trofeo di calcetto più antico della Capitale

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Cinquantatré volte “Coppa dei Canottieri”. Presentato oggi presso il Circolo dei Canottieri Lazio l’appuntamento più atteso dai “calcettari” capitolini.

Dal 26 giugno al 24 luglio a contendersi il trofeo nelle categorie Assoluti, Over 40, Over 50 e Over 60, saranno complessivamente 35 squadre (12 negli Assoluti, 8 per gli Over 40, 8 per gli Over 50 e 7 per gli Over 60).

Quattro partite al giorno, otto Circoli in gara: Circolo Canottieri Lazio, Circolo Canottieri Aniene, Circolo Canottieri Roma, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Circolo Magistrati Corte dei Conti, Sporting Club Eur, Circolo Tennis Eur, Tennis Club Parioli. Tutti appartenenti all‘Associazione Circoli Sportivi Storici, in rappresentanza dell’impegno di novemila famiglie che custodiscono la tradizione, impegnandosi nella diffusione della pratica sportiva e testimoniando come la sana rivalità possa rappresentare il propulsore per progetti sociali a supporto del Territorio.

«Il segreto del successo della Coppa Canottieri – dichiara Paolo Sbordoni Presidente del Circolo Canottieri Lazio  è dato dal suo fascino. È un torneo che può contare su un campo unico nel suo genere, la cosiddetta Fossa, dove i calciatori sentono molto la vicinanza degli spettatori. Il nostro obiettivo è far in modo che un torneo già leggendario riconquisti l’interesse del pubblico».

 Simbolo e tradizione dello sport romano, il torneo nasce nel 1965 dall’icona del Circolo Canottieri Lazio, Gustavo ‘Babbo’ Valiani, cinque anni dopo le Olimpiadi di Roma “che cambiarono il mondo”.

In quei giorni di 53 anni fa, Nino Benvenuti, uno dei grandi protagonisti di quei Giochi olimpici, vinceva il primo titolo mondiale di pugilato contro Sandro Mazzinghi. Nascevano i “Giochi senza Frontiere”, sfida tra diversi Paesi a metà tra lo sportivo e il divertimento. I Beatles erano in tour in Italia e un tizio rimasto sconosciuto vinceva 150 milioni di lire alla Lotteria di Monza.

Mezzo secolo dopo il pugilato, che tra gli anni ’60 e 80 diede il meglio di sé, è ormai ridotto a sport di nicchia o quasi. “Giochi senza Frontiere” è andato in pensione per far posto a fiction, talent e reality. Dei Beatles restano il mito, le raccolte e la musica di McCartney, mentre la Lotteria di Monza è stata abolita, al pari della lira – che nel 1965 vinse l’Oscar per la miglior moneta – inghiottita dalla logica europea. E invece, 53 anni dopo, la Coppa dei Canottieri è ancora qui, simbolo della tradizione di Roma.

Sia chiaro, la Coppa Canottieri è un torneo di calcetto. Non Futbol Sala, né Futsal e neanche Calcio a 5, ma calcetto, l’origine di ogni “calcettaro”. Sì, calcetto detto e ripetuto con orgoglio perché di questo si tratta e così fu definito quando, agli albori degli anni ’60 in alcuni circoli romani, tra cui il Canottieri Lazio, nei campi da tennis si toglieva la rete per fare spazio a due porte di misura ridotta. Tra i simboli indiscussi del calcetto romano, la Fossa, uno dei templi della disciplina qui a Roma, unico nel suo genere per la vicinanza delle tribune al campo e, dunque, di un particolare e acceso rapporto tra tifosi e “calcettari”, costruito su sfottò, tifo e ironia romana. A guardarla, la Fossa, pare uno di quegli stadi argentini costruiti apposta per accendere la passione. Su quegli storici metri quadri di campo, hanno lasciato l’impronta vere e proprie leggende del calcio. Dal saluto di Ferruccio Valcareggi nel 1965, anno della nascita del torneo, a D’Amico, Giordano, Boniek, Mancini, fino ad arrivare a Garrincha, l’ala destra più forte di tutti i tempi che vinse il Mondiale nel ’58 in Svezia insieme a Pelè. E proprio la Fossa sarà protagonista, come da tradizione, della 53esima Coppa dei Canottieri.

Ad affiancare la sfida nella Fossa, anche la seconda edizione del torneo di Padel, disciplina che sta caratterizzando fortemente il movimento sportivo italiano e, in particolare, quello della Capitale. Il torneo è riservato alla sola classe Over 35, e solo per le categorie 3 e 4 partirà con la sfida tra Circolo Tennis Eur – Circolo Canottieri Roma lunedì 26 maggio alle ore 20.

Danilo D Amico

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